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EMERGENZA COVID-19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Accademia di Medicina di Torino è stata chiamata più volte nel corso della sua secolare storia a fungere da consulente per i temi sanitari e di salute pubblica dello Stato. Integrata nel Consiglio Superiore di Sanità, istituito da Carlo Alberto nel 1847, conservò questo ruolo di organo consulente con la proclamazione del Regno d’Italia fino alla promulgazione della legge di riorganizzazione amministrativa del Regno d’Italia, la “Legge Ricasoli” del 20 marzo 1865.

La classe medica piemontese ha affrontato dal punto di vista scientifico, e talvolta operativo, tutte le epidemie che hanno interessato prima il Regno Sardo e poi l’Italia unita. Sulle pagine del Giornale dell’Accademia è possibile trovare traccia delle discussioni, dei suggerimenti e delle acquisizioni relative alle diverse epidemie che hanno colpito il nostro Paese, ad eccezione dell'influenza spagnola del 1918-20 di cui non si poteva parlare, neppure in ambito scientifico, per la specifica censura imposta dal governo. In particolare, nel 1835 i Soci della Società Medico Chirurgica diedero vita a una pubblicazione periodica intitolata “Effemeridi del Cholera morbus”, dedicata esclusivamente a notizie, provvedimenti, disposizioni e studi sull’epidemia di colera che aveva investito l’Europa. 

L'Accademia si è interrogata su quale potesse essere il suo modesto contributo anche in occasione della pandemia da coronavirus, un evento drammatico che ha sorpreso i sistemi sanitari di tutto il mondo per la rapidità con la quale si è sviluppata, non consentendo di attivare tempestivamente efficaci meccanismi difensivi. A tal fine, è stato richiesto ai Colleghi di manifestare liberamente opinioni, proposte, criticità e progetti, dalla cui sintesi è scaturito questo documento articolato in 10 punti, che si vuole indirizzare con pacatezza, trasparenza e spirito costruttivo agli operatori sanitari, agli amministratori pubblici ed all'opinione pubblica, con l’auspicio sia di contribuire a contrastare con maggiore efficacia future e non improbabili pandemie, sia di suggerire provvedimenti atti a migliorare il livello del SSN che in questa occasione ha mostrato evidenti criticità. 

 

Di seguito, i contributi pervenuti, ordinati in base alla data di pubblicazione.

Contributo di Giancarlo ISAIA 17 Aprile 2020